La diarrea del cucciolo è una cosa diversa da quella del cane adulto, e la prima regola a cadere è quella del digiuno: nel cucciolo non si fa. La seconda è la finestra di attesa — dove per un adulto in forma si possono osservare due giorni, per un cucciolo di poche settimane si ragiona in ore.
Il motivo è aritmetico. Un cucciolo ha riserve minuscole, si disidrata in fretta, e la glicemia gli scende molto prima che a un adulto. E sotto i sei mesi c'è una malattia che, secondo la letteratura veterinaria, senza cure lascia sopravvivere 9 cuccioli su 100 — e con le cure ne salva più di 80.
Indice dei contenuti
- ●Quando si telefona subito, senza aspettare
- ●La parvovirosi, e perché non si può escludere da casa
- ●Le altre cause, quelle molto più frequenti
- ●Il cambio di casa e di cibo
- ●I parassiti, e Giardia in particolare
- ●Il cucciolo che mangia tutto
- ●Cosa si fa a casa, dopo aver sentito il veterinario
- ●Il digiuno non si fa
- ●L'acqua, e i liquidi che non bastano mai
- ●La dieta
- ●I probiotici
- ●Quello che non si fa mai
- ●Domande frequenti
- ●Quanto può durare la diarrea in un cucciolo prima di preoccuparsi?
- ●Il cucciolo ha la diarrea ma mangia e gioca: è grave?
- ●La diarrea gialla o molto chiara nel cucciolo cosa significa?
- ●Devo portare un campione di feci alla visita?
- ●Un cucciolo vaccinato può prendere la parvovirosi?
Quando si telefona subito, senza aspettare
Con un cucciolo questa lista non è un'eventualità: è la parte utile della pagina.
- Il cucciolo è fiacco, non gioca, dorme più del solito o non si alza. In un cucciolo l'abbattimento è il segnale che conta più di tutti.
- Vomita, e ancora di più se vomita e ha diarrea insieme. Le perdite si sommano e la via per reidratare si chiude.
- C'è sangue nelle feci, o le feci hanno un odore particolarmente cattivo.
- Non mangia e non beve. Un cucciolo che salta i pasti va in ipoglicemia in poche ore.
- Le gengive sono pallide o appiccicose, oppure la pelle sul dorso, se pizzicata, torna giù lentamente.
- Non ha completato il ciclo vaccinale, o non se ne conosce la storia: cucciolo preso da poco, adottato, trovato.
- Ha meno di tre mesi — a quell'età la finestra si accorcia ancora.
- La diarrea dura da più di 12-24 ore, o si ripete più volte in poche ore.
Se anche solo una di queste è vera, il passo successivo è una telefonata, non una prova.
La parvovirosi, e perché non si può escludere da casa
È la ragione per cui la diarrea di un cucciolo si tratta diversamente da quella di un adulto. La malattia grave «tipicamente colpisce cani sotto i 6 mesi di età», ma la rassegna aggiunge una cosa che di solito non si dice: possono essere colpiti anche adulti con un'immunità insufficiente.
Il numero che decide il comportamento è quello della sopravvivenza: «può arrivare a essere appena il 9% se non si intraprende alcun trattamento, ma può superare l'80% in strutture di cura di terzo livello». Fra il 9 e l'80 non c'è una diagnosi migliore: c'è arrivare prima.
I segni si sovrappongono a quelli di una diarrea qualunque — feci liquide, vomito, cucciolo spento, spesso feci con sangue e un odore riconoscibile — e questo è esattamente il problema. Da casa non si distingue, e il test che la distingue si fa in ambulatorio in pochi minuti.
Una nota pratica: se c'è il sospetto, va detto al telefono prima di arrivare. Il virus è molto resistente nell'ambiente e le cliniche gestiscono l'ingresso di un sospetto parvo in modo diverso, per non contagiare altri cuccioli in sala d'attesa.
Le altre cause, quelle molto più frequenti
La parvovirosi è la cosa che non si può ignorare, ma non è la più comune. Nell'ordine reale:
Il cambio di casa e di cibo
È la causa numero uno, e succede quasi sempre nella stessa settimana. Il cucciolo cambia ambiente, perde madre e fratelli, viaggia, e nel frattempo qualcuno gli cambia la crocchetta di colpo. Tre stress insieme, e l'intestino di un cucciolo risponde subito.
Si previene facendosi dare dall'allevatore o dal canile il sacchetto di quello che stava mangiando, e passando al nuovo alimento in cinque o sei giorni.
I parassiti, e Giardia in particolare
Il manuale veterinario MSD scrive che Giardia è stata trovata fino al 39% dei campioni fecali di cani domestici e di canile, «con un tasso di infezione più alto negli animali giovani».
Il quadro è riconoscibile e viene descritto così: «perdita di peso e diarrea di lunga durata, continua o intermittente, in particolare nei cuccioli», con feci «molli, mal formate, pallide e maleodoranti». Di solito senza sangue.
Il punto pratico: si diagnostica solo con l'esame delle feci, cercando le cisti o l'antigene. Nessuna dieta e nessun probiotico la risolvono, e questo spiega la situazione che tanti proprietari raccontano — «migliora per due giorni e poi ricomincia». Se la diarrea di un cucciolo va e viene per settimane, l'esame delle feci non è un supplemento: è la cosa da fare.
Discorso simile per i coccidi, che nei casi più seri danno «diarrea, a volte con sangue, perdita di peso e disidratazione». Anche qui: campione di feci.
Il cucciolo che mangia tutto
Terra, sassolini, foglie, giocattoli, la cacca degli altri. È fisiologia del cucciolo, ed è una causa banale di feci molli — ma è anche il motivo per cui un cucciolo che ha diarrea e prova a vomitare senza riuscirci, o che ha la pancia dolente, va visto: un corpo estraneo in un intestino piccolo si complica in fretta.
Cosa si fa a casa, dopo aver sentito il veterinario
Il digiuno non si fa
È la differenza più importante rispetto all'adulto, e non è una sfumatura di comodo: la letteratura si è mossa nella direzione opposta anche nei casi gravi. Nella parvovirosi, dove per anni si è tenuto il cucciolo a stomaco vuoto per giorni, la rassegna riporta che l'alimentazione avviata già a 12 ore dal ricovero si associa a «miglioramento clinico più precoce, aumento di peso significativo e probabile miglioramento della funzione di barriera intestinale» rispetto al digiuno tradizionale.
A casa si traduce così: poco e spesso, cibo molto digeribile, e non «lo lascio a stomaco vuoto fino a domani».
L'acqua, e i liquidi che non bastano mai
L'acqua resta sempre disponibile. Nei cuccioli lievemente disidratati il manuale MSD indica che «si possono usare soluzioni elettrolitiche orali», quelle che reintegrano sodio e potassio persi con l'intestino — non l'acqua zuccherata, non il latte.
Ma la parte da avere chiara è il limite: quando la disidratazione è più che lieve, per bocca non si recupera. Servono liquidi per via sottocutanea o endovenosa, e quello si fa in ambulatorio. Insistere a casa con la siringa mentre il cucciolo peggiora è il modo più comune di perdere le ore che contano.
La dieta
Se il veterinario ha escluso l'urgenza e si tratta di gestire qualche giorno, la strada è la stessa dell'adulto ma con un alimento pensato per l'età: molto digeribile, poco grasso, e completo — perché un cucciolo sta crescendo e non può stare a riso in bianco per una settimana.
- Royal Canin Gastro Intestinal Puppy — la dieta gastrointestinale nella versione formulata per la crescita, che è il punto: le versioni per adulto non lo sono.
- Concept for Life Veterinary Diet Gastro Intestinal, umido — l'umido porta acqua dentro il pasto, e con un cucciolo che beve poco è un vantaggio concreto.
Quando si torna alla crocchetta abituale, si torna gradualmente. Su quanto deve mangiare un cucciolo per età e peso abbiamo una tabella a parte.
I probiotici
Hanno senso come supporto, e vanno detti per quello che sono: il beneficio sulla durata della diarrea non è dimostrato in modo statisticamente solido, il rischio è basso, e il vantaggio vero è che evitano di dare un antibiotico. Ne parliamo per esteso nella guida principale sulla diarrea.
La forma in pasta, come Florentero Complex in siringa, con un cucciolo è più pratica della bustina da mescolare in una ciotola che potrebbe non toccare.
Quello che non si fa mai
- Farmaci umani antidiarroici. Vale per gli adulti e vale doppio qui.
- Antibiotici avanzati da una prescrizione precedente. Le linee guida europee li sconsigliano perfino negli adulti con malattia moderata: nel cucciolo la decisione è del veterinario che lo ha in mano.
- Il digiuno lungo. Vedi sopra.
- Latte vaccino. Non reidrata e peggiora la diarrea.
- Aspettare il giorno dopo perché «magari passa». In un cucciolo il giorno dopo è tardi più spesso di quanto sembri.
Domande frequenti
Quanto può durare la diarrea in un cucciolo prima di preoccuparsi?
Molto meno che in un adulto. Un episodio isolato in un cucciolo vispo che mangia e gioca si può osservare per qualche ora; oltre le 12-24 ore, o in qualunque momento se compare uno dei segnali della lista in cima, si telefona. Non esiste la soglia dei «due-tre giorni» che vale per il cane adulto.
Il cucciolo ha la diarrea ma mangia e gioca: è grave?
È il quadro migliore possibile, e resta un quadro da tenere d'occhio. Si mantiene l'acqua disponibile, si passa a pasti piccoli e frequenti di alimento digeribile, e si controlla ogni poche ore. Se il cucciolo cambia — si spegne, salta un pasto, vomita — la valutazione cambia con lui.
La diarrea gialla o molto chiara nel cucciolo cosa significa?
Il colore da solo non fa una diagnosi, esattamente come per il vomito. Feci pallide e maleodoranti sono descritte come tipiche della giardiasi, ma non sono una prova: la prova è l'esame delle feci. Vale anche il contrario — un colore normale non esclude niente.
Devo portare un campione di feci alla visita?
Sì, ed è la cosa più utile che si può fare prima di uscire di casa. Un campione fresco, raccolto in un contenitore pulito, permette di fare l'esame lo stesso giorno invece di rimandare a un secondo appuntamento. Se la diarrea è ricorrente, si chiede al veterinario se serve raccoglierne di tre giorni diversi, perché per certi parassiti l'eliminazione è intermittente e un solo campione può risultare negativo con il parassita presente.
Un cucciolo vaccinato può prendere la parvovirosi?
Il ciclo vaccinale è la protezione, ma è un ciclo: finché non è completato la copertura non è piena, ed è proprio nella finestra fra le prime dosi e l'ultima che i cuccioli si ammalano. È il motivo per cui si evitano aree molto frequentate da cani sconosciuti prima della fine del ciclo, e per cui «è vaccinato» non basta a escludere il sospetto quando la vaccinazione è ancora in corso.
Questa pagina serve a capire quando chiamare e cosa aspettarsi. Non sostituisce il veterinario, che con un cucciolo è la prima telefonata da fare e non l'ultima.