Un cane da 5 chili ha bisogno di 280-351 kcal al giorno. Un solo biscotto tipo digestive ne vale 75. Con tre bocconcini e un pezzo di formaggio, quel cane ha già coperto un terzo del fabbisogno giornaliero prima ancora di avvicinarsi alla ciotola.
Non è schizzinoso. È pieno, e ha imparato che se aspetta arriva qualcosa di meglio. I numeri qui sotto vengono dalle linee guida nutrizionali WSAVA, che pubblicano sia il fabbisogno calorico per peso sia quanto pesano davvero le cose che diamo fuori pasto.
Indice dei contenuti
- ●Il conto, per il tuo cane
- ●Prima di tutto: è davvero questo il problema?
- ●Come si è arrivati qui
- ●Come si esce, senza affamare nessuno
- ●1. Conta tutto per tre giorni
- ●2. Togli gli extra, non il cibo
- ●3. Pasti a orario, ciotola tolta dopo venti minuti
- ●4. Dai tempo, e non cambiare cibo di nuovo
- ●5. Verifica la quantità giusta
- ●Cosa non dare, mai
- ●Domande frequenti
- ●Il mio cane non mangia le crocchette da giorni ma sta benissimo: devo preoccuparmi?
- ●Posso mescolare umido alle crocchette per fargliele mangiare?
- ●Cambiare marca di crocchette risolve?
- ●Quanti premi posso dargli?
- ●In due righe
Il conto, per il tuo cane
La regola WSAVA sui premi è una riga: «i premi non dovrebbero costituire più del 10% dell'apporto calorico giornaliero del cane». Da lì si ricava il budget reale.
| Peso | Fabbisogno | Tetto premi |
|---|---|---|
| 2 kg | 140-177 kcal | ~15 kcal |
| 3 kg | 190-239 kcal | ~20 kcal |
| 5 kg | 280-351 kcal | ~30 kcal |
| 8 kg | 400-499 kcal | ~45 kcal |
| 10 kg | 470-590 kcal | ~53 kcal |
| 13 kg | 580-719 kcal | ~65 kcal |
| 30 kg | 1080-1346 kcal | ~120 kcal |
Adesso la seconda metà, sempre dalla guida WSAVA sui premi. Le calorie di quello che gli passi:
| Cosa | Quantità | Calorie |
|---|---|---|
| Biscotto digestive | 17 g (uno) | 75 |
| Manzo magro cotto | 28 g | 64 |
| Petto di tacchino | 28 g | 50 |
| Petto di pollo | 28 g | 47 |
| Prosciutto | 28 g | 46 |
La guida commenta da sé, e la frase merita di essere letta: «per alcuni cani, consumare uno solo di questi nella quantità indicata potrebbe superare l'apporto calorico giornaliero massimo raccomandato dai premi».
Un biscotto. Uno. Per un cane piccolo è il doppio del budget di tutta la giornata.
Prima di tutto: è davvero questo il problema?
Il conto vale solo se il cane sta bene. Se il rifiuto del cibo arriva insieme ad abbattimento, vomito, diarrea, sete anomala o febbre, non è selettività ed è tutt'altro discorso: sta nella guida sul cane che non mangia, con la lista dei segni che non aspettano.
La verifica veloce si fa con le mani, usando il punteggio corporeo a 9 punti della WSAVA. Passa le dita sui fianchi con pressione leggera: se per sentire le coste devi premere e dall'alto non si vede la vita, il cane sta a 6 o più. Un cane in quelle condizioni che rifiuta le crocchette non è denutrito. Sta scegliendo.
Come si è arrivati qui
La sequenza è quasi sempre la stessa, e non c'è nessuna colpa da distribuire — è un meccanismo che funziona benissimo, purtroppo.
- Il cane un giorno mangia meno, per un motivo qualsiasi.
- Chi lo ama si preoccupa e aggiunge qualcosa di buono nella ciotola.
- Il cane impara una cosa vera: se aspetto, arriva di meglio.
- Il giorno dopo aspetta apposta. Arriva di meglio. La regola si conferma.
- Nel frattempo gli extra coprono buona parte del fabbisogno, quindi la fame vera non arriva mai.
A questo punto il cane non ha un problema di appetito: ha un'agenda alimentare che gestisce lui. E ogni nuovo cibo comprato «perché quello vecchio non lo mangia più» funziona per tre giorni e poi finisce nella stessa fila.
Come si esce, senza affamare nessuno
1. Conta tutto per tre giorni
Scrivi ogni cosa che entra in bocca al cane: crocchette pesate (non «una tazza»), premi, avanzi, il pezzetto durante la preparazione della cena, i biscotti dei vicini. La WSAVA ha un modulo apposta per questo, il Diet History Form.
Quasi sempre il foglio dei tre giorni è già la diagnosi: il totale degli extra supera il 10%, spesso di parecchio.
2. Togli gli extra, non il cibo
La mossa non è ridurre le crocchette: è azzerare il resto. Se serve un premio per l'addestramento, si prende dalla razione — si tolgono venti crocchette dalla ciotola e si usano quelle come premi. Il bilancio non cambia e il valore educativo resta.
3. Pasti a orario, ciotola tolta dopo venti minuti
Si offre il cibo, si lascia venti minuti, poi si toglie senza commenti fino al pasto successivo. Niente aggiunte, niente incoraggiamenti, niente ciotola lasciata lì tutto il giorno — che oltretutto rende impossibile sapere quanto ha mangiato davvero.
Un cane adulto e sano non si fa del male saltando un paio di pasti. Un cucciolo, un cane anziano, un cane magro o con una malattia sì: in quei casi il piano si concorda con il veterinario e non si improvvisa.
4. Dai tempo, e non cambiare cibo di nuovo
Servono giorni, non ore. E il cambio di alimento in questa fase è la mossa peggiore: rinforza l'attesa e in più, se fatto di colpo, dà diarrea. Il modo corretto di passare da un alimento a un altro, con la gradualità e i tempi, sta nella guida sul cambio delle crocchette.
5. Verifica la quantità giusta
A volte il cane non mangia perché gliene stiamo dando troppo. Le dosi si calcolano sul peso ideale, non su quello attuale, e per i cuccioli c'è una tabella dedicata in tabella delle dosi per i cuccioli.
Cosa non dare, mai
La WSAVA scrive che «il cibo per persone e gli avanzi di tavola possono essere poco salutari e potenzialmente pericolosi» per i cani, ed elenca gli ingredienti tossici: cioccolato, noci di macadamia, cipolla, porri, scalogno, aglio, erba cipollina, uva, uvetta e ribes, xilitolo, alcol e impasto crudo con lievito, bevande contenenti caffeina.
Sui masticativi, tre avvertenze dalla stessa guida: le ossa, cotte e crude, sono molto pericolose; i masticativi eccessivamente duri come corna e zoccoli vanno evitati; e i prodotti crudi di origine animale, come le orecchie di maiale contaminate, sono un rischio di trasmissione di patogeni.
Su cioccolato e uva in particolare, se è già successo, le soglie e i tempi stanno in cioccolato e cane e uva e cane.
Domande frequenti
Il mio cane non mangia le crocchette da giorni ma sta benissimo: devo preoccuparmi?
Se è vispo, beve, non ha altri segni e il punteggio corporeo è nella norma o sopra, quasi sempre è selettività. Il criterio resta: se compare qualsiasi altro sintomo, si va dal veterinario.
Posso mescolare umido alle crocchette per fargliele mangiare?
Puoi, ma sappi cosa stai facendo: se aggiungi qualcosa ogni volta che rifiuta, stai confermando la regola che ha imparato. Se invece l'umido entra stabilmente nella dieta come parte della razione — calcolato nelle calorie, non in aggiunta — è un'altra cosa.
Cambiare marca di crocchette risolve?
Per qualche giorno. Poi il cane torna ad aspettare, perché il meccanismo non era il gusto.
Quanti premi posso dargli?
Fino al 10% delle calorie giornaliere. Per un cane da 10 kg sono circa 50 kcal: cioè meno di un biscotto.
In due righe
Fai il conto invece di cambiare sacco: se gli extra superano il 10% delle calorie, la ciotola piena non è un problema di appetito. Si azzerano gli extra, si danno pasti a orario, e i premi si prendono dalla razione.
Questo articolo non sostituisce una visita. Le fonti citate sono linee guida nutrizionali per medici veterinari: servono a capire su quali criteri si decide, non a decidere da soli.